Il coro da concerto presenta Bach con movimento e una nuova prospettiva
Con la sua Passione secondo Matteo, Johann Sebastian Bach ha creato una delle opere più importanti della storia della musica. Questa monumentale composizione, basata sul Vangelo di Matteo e incentrata sulla narrazione della Passione, combina la storia biblica, i corali, le arie e ampi movimenti corali a due voci in un'opera di straordinaria profondità musicale e spirituale.
Tra chiarezza narrativa e profondità emotiva si dispiega un'opera sfaccettata che affronta in egual misura la sofferenza, la colpa, la compassione e la speranza. I corali danno voce alla comunità, mentre le arie aprono a riflessioni interiori individuali e i drammatici movimenti corali intensificano con forza gli eventi.
Nell'esecuzione del Coro da Concerto di Darmstadt, la musica è arricchita dalla sapiente integrazione del movimento. Coro e solisti plasmano passaggi selezionati attraverso il movimento, incorporando lo spazio nell'esecuzione. I movimenti seguono la struttura musicale e ne rafforzano il messaggio, preservando al contempo il carattere concertante dell'opera. La musica, eseguita con grande sentimento dall'Orchestra di Corte di Darmstadt su strumenti storici con accordatura d'epoca, non è così solo udibile, ma resa visibile nella sua essenza più profonda.
Un aspetto interessante dell'interpretazione risiede nella figura di Giuda. Il suo rapporto con Gesù, caratterizzato da intimità e amicizia, e il tradimento che tuttavia commette, sono tra i punti centrali di tensione nella storia della Passione. Questo tormento interiore viene messo in luce con maggiore chiarezza e apre una prospettiva ulteriore, profondamente umana, sulla narrazione ben nota.
Il direttore artistico del coro, Wolfgang Seeliger, descrive così l'approccio: "La musica di Bach racchiude già in sé tutta la drammaticità. Attraverso un uso consapevole del movimento, cerchiamo di rendere visibile questa tensione interiore, non come un'illustrazione, ma come un approfondimento dell'espressione musicale. La figura di Giuda, in particolare, solleva interrogativi che ci riguardano direttamente ancora oggi."
Questa esecuzione ci invita a riscoprire la Passione secondo Matteo di Bach: come un'opera senza tempo di grande potenza musicale che pone interrogativi esistenziali e non ha perso nulla della sua urgenza.
(RP)
Interpreti: Ted Black (Evangelista), David Pichlmaier (Gesù), Jana Baumeister (Soprano), Almira Elmadfa (Contralto), Dmitry Ivanchey (Tenore), Filippo Turkheimer (Baritono), Marcel Brunner (Basso), Coro da concerto di Darmstadt, Orchestra di corte di Darmstadt
